• Tel: 349 006 1019

Il caffè fa bene o male? Ecco le ultime evidenze scientifiche sugli effetti del caffè

Il caffè è senza dubbio una delle bevande più apprezzate e consumate al mondo, malgrado ciò resta anche una delle più discusse di sempre.
La domanda che in molti si fanno, soprattutto chi non può farne a meno, è se il caffè fa bene o male, se e in quale misura influisce sulla salute del cuore, sulla maggiore incidenza degli stati d’ansia e sulla qualità del sonno.

Cosa dice la scienza medica a riguardo?

Lo vediamo in questo articolo dove puoi trovare le ultime evidenze scientifiche sugli effetti del caffè per la nostra salute.

Gli effetti della caffeina, cosa dice la scienza?

Le persone associano spesso l’effetto della caffeina all’annosa questione sui possibili danni che potrebbe arrecare all’organismo.
Per disambiguare alcune credenze popolari sui possibili effetti collaterali della caffeina – e per capire come essa impatta sul nostro organismo – un recente articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine, prestigiosa rivista scientifica, ha definito gli effetti positivi di un uso moderato di caffè.

Il metabolismo della caffeina e gli effetti eccitanti (tutto dipende dalla genetica)

Per quanto concerne il metabolismo della caffeina, l’articolo riporta che occorrono 45 minuti, ad un organismo sano, per completare l’assorbimento della caffeina, e che il picco nel sangue si raggiunge tra i 15 minuti e le 2 ore successive all’assunzione.
Un ulteriore elemento emerso è che l’emivita (tempo di dimezzamento della concentrazione ematica) della caffeina negli individui sani va da 2,5 a 4,5 ore, e che tale tempistica mostra una elevata variabilità in relazione all’assetto genetico individuale.
Questo potrebbe spiegare il diverso effetto della caffeina su chi ne fa uso. 

In particolare, soggetti che mostrano un assetto genetico favorevole all’assunzione della caffeina sono in grado di metabolizzarla più velocemente ed efficacemente, riducendo in questo modo anche l’effetto eccitatorio della molecola.
Al contrario, soggetti con una genetica a sfavore, mantengono livelli ematici più elevati e per periodi prolungati, incrementano l’effetto stimolatorio.

Effetti della caffeina sul nostro sistema nervoso e sulla salute cardiovascolare

Il caffè fa bene o male al nostro sistema nervoso, e quanto incide rispetto all’aumento dell’ansia, alla qualità del sonno, o alla salute cardiovascolare?
Per comprendere gli effetti della caffeina dobbiamo precisare che dal punto di vista biochimico essa mostra una struttura simile all’adenosina, molecola fisiologicamente presente nel nostro organismo che riveste un ruolo chiave in termini di neurotrasmissione, regolazione ciclo sonno-veglia, frequenza cardiaca e di controllo della pressione arteriosa.
La caffeina quindi lega gli stessi recettori dell’adenosina promuovendo effetti eccitatori.
Basti pensare che sono sufficienti 40 mg di caffeina (metà della dose contenuta in un caffè espresso) per ridurre il senso di fatica e migliorare i tempi di reazione.

Le reazioni alla caffeina variano da soggetto a soggetto

È interessante notare che alcuni soggetti mostrano una variazione genetica sul recettore dell’adenosina che lo rende insensibile all’effetto della caffeina.
In queste persone, infatti, la caffeina non riesce efficacemente a legarsi al recettore modificato dell’adenosina, e questo potrebbe spiegare il motivo per il quale alcuni soggetti non sono sensibili all’assunzione del caffè.
Di conseguenza, la risposta all’assunzione di caffeina è soggettiva e dipende non solo dalla quantità di caffè assunto, ma anche dalla capacità di ognuno di metabolizzarlo.
In linea generale, alte dosi di caffè possono scatenare episodi ansiosi capaci di alterare la qualità del sonno nei soggetti maggiormente sensibili.
D’altro canto, l’abbandono improvviso del caffè nei consumatori abituali, può scatenare una serie di manifestazioni riconducibili all’astinenza come cefalea, senso di affaticamento e umore depresso che possono durare per alcuni giorni.

Il caffè fa bene o male alla salute cardiovascolare?

L’impatto dell’assunzione di caffeina sulla salute cardiovascolare è una delle correlazioni maggiormente studiate.
In particolare, dalle ultime evidenze scientifiche emerge che la caffeina induce un aumento modesto della pressione arteriosa nei consumatori non abituali che, però, tende a regolarizzarsi nell’arco di una settimana in seguito ad un adattamento.
Ciò dimostra che l’assunzione di caffè non è associato al rischio di ipertensione arteriosa e che non modifica il profilo pressorio dei soggetti ipertesi.

Gli effetti del caffè sul colesterolo

Al contrario, esiste una correlazione tra caffè e aumento della colesterolemia.
Chi si chiede se il caffè fa bene o male per il colesterolo, ebbene il caffè contiene cafestolo, una molecola dotata di proprietà ipercolesterolemizzanti presente soprattutto nel caffè espresso e preparato con la moka.
Per tale motivo, coloro che soffrono di ipercolesterolemia dovrebbero limitare l’assunzione di caffè o prediligere il caffè filtrato, caratterizzato dall’assenza di cafestolo.

Tossicità della caffeina, quanta assumerne per non rischiare effetti indesiderati?

Se a dosi modeste il consumo di caffeina non mostra ripercussioni a carico della salute, al contrario, il consumo eccessivo non deve essere sottovalutato.
Livelli di assunzione pari a 1,2 g, contro i 400 mg raccomandati da EFSA (Autorità europea per il controllo della sicurezza degli alimenti) da frazionare durante la giornata, risultano tossici.
Quantitativi compresi tra 9 e 14 g, pari cioè a circa 150 tazzine di espresso, possono risultare fatali.
La comunità scientifica segnala la necessità di non sottovalutare l’assunzione incontrollata di Energy drink noti per l’alto contenuto di caffeina, soprattutto se assunti in associazione a bevande alcoliche.

In conclusione,

dovremmo aver risposto alla domanda se il caffè bene o male: le evidenze sugli effetti positivi di un consumo moderato di questa bevanda si sono consolidate in anni recenti, dimostrando che le ripercussioni sulla salute nella popolazione sana sono inconsistenti, se non per gruppi di popolazione ben definite come bambini, adolescenti, donne in gravidanza e allattamento. 

  • EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies. Scientific opinion on the safety of caffeine. EFSA J. 2015;13:4102
  • Ehlers A, Marakis G, Lampen A, et al. Risk assessment of energy drinks with focus on cardiovascular parameters and energy drink consumption in Europe. Food Chem Toxicol. 2019;130:109-121.
  • Larsson SC, Giovannucci EL, Wolk A. Coffee consumption and risk of gallbladder cancer in a prospective study. J Natl Cancer Inst. 2017;109:1-3.
  • Ludwig IA, Clifford MN, Lean MEJ, et al. Coffee: biochemistry and potential impact on health. Food Funct. 2014;5:1695-717.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi